In questa pagina riportiamo gli articoli apparsi su giornali e riviste
che parlano della PRIMA EDIZIONE della Rievocazione Storica Pace di Lomazzo 1286, che si è svolta il 5 e
6 maggio 2007. Non sono attualmente disponibili gli articoli delle edizioni più recenti.
La Provincia - Martedì 8 maggio 2007
Il sindaco: «La Pace diventerà tradizione» A Lomazzo duecento figuranti e
cinquemila spettatori Il successo della rievocazione sprona Saporiti per il bis
LOMAZZO - Buona la prima: il tuffo nella Lomazzo medioevale divisa in
due fazioni contrapposte, una milanese e l'altra comasca, si è trasformato in
un bagno di folla. Senza una tradizione alle spalle l'esordio della rievocazione
storica della pace tra Como e Milano è piaciuta alla gente. Non c'era un posto
libero, domenica, nelle vie e nelle piazze del centro: quattro, forse cinquemila
le persone che ieri hanno assistito alla prima rievocazione storica della pace
del 1286 tra ?Lumazz de sura? e ?Lumazz de sota?. Circa duecento i figuranti
impegnati. E ora il Comune spera di riproporre l'iniziativa per trasformarla
in tradizione vera. «Un successo oltre ogni aspettativa - dice il sindaco
Maurizio Saporiti - La rievocazione è servita per spiegare non solo ai lomazzesi
ma anche a quelli dei paesi limitrofi le origini della divisione tra Lomazzo
milanese e Lomazzo comasco. Ho notato una grande partecipazione da parte dei
cittadini ma anche delle associazioni». Sabato sera, circondata dalla magia
della luce e del fuoco, sul sagrato della chiesa di San Siro è stata ripercorsa
la scomunica dei Rusca del 1282 con l'arrivo del corteo del vescovo Giovanni De
Avvogadri; mentre i canti medioevali, i tamburi e le trombe hanno reso ancor più
suggestivo questo momento storico che ha scatenato la guerra tra Como e Milano.
La mattinata di domenica è stata caratterizzata dalla messa dopo la quale stato
offerto un cero votivo alla Regina Pacis e dai falconieri. Il pomeriggio invece
è stato scandito dalla grande sfilata dei costumi storici, con oltre 200 figuranti:
non sono mancati i consoli di Lomazzo con preziosi velluti e il lebbroso con il
sacco di iuta, ma anche le damigelle con il loro abito in seta e le vesti della
fantesca e persino un cavaliere templare, armato di tutto punto. Il corteo di
Como con Loterio Rusca si è incontrato con quello di Milano con l'Arcivescovo
Ottone Visconti, e quindi, tra l'esibizione di musicisti e sbandieratori, è
stata proclamata la pace in Brolo San Vito: le due catene spezzate, simbolo
dei due Lomazzo, sono state consegnate al vescovo per unire le due fazioni,
evento avvenuto nella ex via Catena, divenuta poi, proprio per questo episodio,
in via Unione. «Nel parco dell'area feste - spiega invece il presidente della pro
loco Achille Villa - ventimila metri quadrati erano occupati dalle persone che
osservavano le varie attrazioni», come l'albero della cuccagna, il tiro alla fune,
e gli sbandieratori. In serata, oltre cento persone hanno assaggiato le specialità
medioevali preparate per l'occasione, ma sotto il tendone si sono sedute per cenare
almeno in trecento. «Se si rifarà? La scommessa è quella di ripetere l'evento e
fare in modo che diventi una tradizione - aggiunge Saporiti - in ogni caso l'idea
è di allargare la rievocazione anche agli paese limitrofi». Laura Omodei
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La Provincia - Domenica 6 maggio 2007
«Pace» medioevale (G. Alb.) - Oggi in trasferta a Lomazzo i figuranti del Palio
del Baradello, che parteciperanno alla prima rievocazione storica «Pace di
Lomazzo 1286» organizzata dal Comune e dalla Pro Loco. Dalle 10 alle 23, in centro
storico, nell'area feste e in Brolo San Vito, esibizioni di falconeria, offerta
del cero votivo, sfilata in costume medievale (alle 14.30), musici e sbandieratori,
acrobati e giocolieri, albero della cuccagna, tiro alla fune e cena medievale.
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Corriere di Como - Sabato 5 maggio 2007 - Divieto di Sosta
Rievocazioni / Un corteo storico con oltre duecento figuranti, spettacoli di
sbandieratori, falconieri e frombolieri per ricordare la pace del 1286 tra Como
e Milano
La Pace di Lomazzo
Un weekend all’insegna del passato. Oggi e domani a Lomazzo viene rievocato un
fatto storico, datato 1286, che sancì la pace definitiva tra i comuni di Como e
di Milano, perennemente in lotta tra loro.
L’evento, noto alla storia come Pace di Lomazzo, ebbe come luogo di svolgimento
il paese della nostra provincia per anni diviso a metà tra due città, due
diocesi e, nel Medioevo, addirittura due Stati. Responsabile della guerra fu
Loterio Rusca, il prepotente signorotto di Como, esponente della fazione dei
Ghibellini che nel 1276, approfittando della nobiltà d’animo del vescovo comasco
Giovanni degli Avvogadri, prese il potere con la forza e decise di eliminare
l’ecclesiastico, facendo dare alle fiamme dai suoi sudditi il palazzo vescovile,
compiendo profanazioni e rubando i beni delle chiese comasche. Scampato
all’attentato ghibellino, il vescovo trovò rifugio a Milano e il 25 aprile 1282
osò rientrare in territorio comasco a Lomazzo San Siro, la parte del paese alle
dipendenze della città di Como, dove lanciò la scomunica contro Loterio Rusca,
che rispose dichiarando guerra a Milano, la città che offriva protezione al
vescovo.
La rievocazione della scomunica, tra canti medievali, suoni di tamburi e di
trombe, è fissata questa sera alle 21 sul sagrato della chiesa di San Siro, dove
giungerà il corteo del vescovo Giovanni. La serata si concluderà alla 22 con
l’offerta di una libagione al presule, che la ridistribuirà al popolo presente.
Domani, invece, verrà ricordata la pace sottoscritta nel 1286: prima della
grande sfilata pomeridiana, cui parteciperanno oltre duecento figuranti, la
mattina alle 10 sono previste esibizioni di falconeria in Brolo San Vito, mentre
alle 11 sarà celebrata la messa nella chiesa di San Vito, con l’offerta del cero
votivo alla Beata Vergine Maria Regina Pacis. Il corteo storico si snoderà a
partire dalle 14.30 per le vie del paese: partenza dalla chiesa di San Siro per
il Corteo di Milano, guidato dall’arcivescovo Ottone Visconti, e per quello
della popolazione lomazzese del Duecento; da piazza IV Novembre per il Corteo di
Como, capeggiato da Loterio Rusca e composto esclusivamente da figuranti del
Palio del Baradello. L’arrivo è fissato in Brolo San Vito, dove si terrà la
solenne proclamazione della pace. La giornata proseguirà, poi, nell’area, feste
con intrattenimenti medievali di acrobati, giocolieri e frombolieri e con la
grandiosa esibizione degli Sbandieratori Città di Legnano e Città di Grugliasco.
A seguire dimostrazioni di falconeria e di rapaci in libertà. Alle 18 albero
della cuccagna con i Galletti di Figliaro e, alle 18.30, tenzone medievale di
tiro alla fune, che vedrà opposti Lumazz de Sura e Lumazz de Sott. Alle 19
apertura della cucina, con possibilità di degustazione di un piatto medievale al
Punto Ristoro, mentre alle 20.30 (su prenotazione) sontuosa cena medievale con
specialità tipiche.
Cristina Fontana
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La Provincia - Martedì 1° maggio 2007
LOMAZZO - tiro alla fune (L. O.) - «Lumàzz de sùra» e «Lumàzz de sòta»,
a conclusione della rievocazione storica della battaglia del 1286, si sfideranno
a tiro alla fune. La gara è in programma per il tardo pomeriggio di domenica;
per partecipare rivolgersi all'edicola Lodi, in piazza della stazione, o in
biblioteca (02/ 96.37.21.66), aperta dalle 14 alle 19 da oggi a sabato.
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Viviamo Lomazzo - Aprile 2007
Nel nostro codice genetico di lomazzesi sta scritto un senso di appartenenza,
che potremmo esprimere in modi differenti:
“Lumazz de Sura o de Sota” e che dal punto di vista storico (ancora presente nel
catasto) si traduce nella distinzione tra Lomazzo Milanese e Comasco, a cui
ecclesiasticamente corrisponde la distinzione tra San Vito e Modesto, già
millenariamente ambrosiana, e San Siro, da sempre romana. Per molto tempo, pur
essendo consci di questa nostra ricchezza culturale, si cercato di lasciarla da
parte, come un vecchio oggetto caro ma ormai vetusto e scomodo, che si
preferisce lasciare riposto in soffitta per paura che possa risvegliare mai
sopiti odi e dispute. A fronte di tutte queste problematiche la nostra Pro Loco,
in collaborazione con tante realtà presenti sul nostro territorio e non solo, è
riuscita a far rivivere questa nostra peculiarità [...] attivando una spontanea
macchina organizzativa che ci ha piacevolmente sorpreso per il riemergere di un
entusiasmo corale, che da troppo tempo sembrava mancare in mezzo a noi.
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La Settimana di Saronno - Venerdì 27 aprile 2007
LOMAZZO Il 4 e il 5 maggio ci sarà la rievocazione storica
Il Medioevo rivive nelle vie della città
A Lomazzo si può già respirare a pieni polmoni l’aria della rievocazione storica
del 1826, prevista per i prossimi 4 e 5 maggio. Merito anche degli abiti in
stile medievale esposti nelle varie vetrine del centro. Una bellezza unica e
rara realizzata a mano dalle sarte che in queste settimane si sono date da fare,
nella sede della Pro Loco e nelle proprie case, per la realizzazione dei costumi
destinati ai protagonisti e alle comparse di questa importante sfilata.
Un’iniziativa che vuole riportare a Lomazzo quanto è successo nel 1826, quando
c’erano ancora Lomazzo di Sopra e Lomazzo di Sotto. Dopo la fuga del vescovo di
Como nella zona di Milano solo la pace è riuscita a unire le due fazioni.
Proprio come verrà riprodotto nelle prossime settimane nelle vie del centro
cittadino che riporteranno storia, usi e costumi della Lomazzo del 1826.
Laura Omodei
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La Provincia - Giovedì 27 aprile 2007
La pace medievale finisce in vetrina
LOMAZZO (L. O.) Fervono i preparativi per la rievocazione storica che avrà
luogo il 5 e 6 maggio. I negozi del centro hanno già in vetrina alcuni costumi
realizzati dallo staff di sarte e cucitrici, in totale oltre una trentina, e che
saranno indossati dagli oltre duecento figuranti che prenderanno parte alla
ricostruzione della cerimonia della pace del 1286. Iniziativa organizzata da
Pro Loco e Banca del Tempo La Trottola, con l’ausilio del Palio del Baradello di
Como. «È stata operata una selezione in modo da rappresentare le diverse tipologie
di abiti: dai preziosi velluti dei due consoli di Lomazzo fino ai sacchi di iuta
dell’umile lebbroso - spiega Alberto Monti della pro loco - E poi le damigelle
con il loro abito in seta e le vesti della fantesca. Persino un cavaliere templare,
armato di tutto punto». Ogni costume esposto è corredato da una descrizione
dettagliata: in questo modo tutti possono prendere dimestichezza con dei termini
oggi scomparsi, dalle cappe ai sorcotti, dai soggoli alle infule. Gli abiti
realizzati sono oltre centocinquanta, e andranno ad aggiungersi ai costumi
noleggiati all’associazione Palio del Baradello di Como. Sono passati più
settecento anni, ma gli organizzatori stanno cercando di rendere tutto come allora.
Senza trascurare la tecnologia visto che è stato anche creato un sito internet
con tutto ciò che riguarda la rievocazione: www.pacedilomazzo.it
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La Settimana di Saronno - Venerdì 6 aprile 2007
La città riproclamerà la pace in Brolo San Vito
Il passato di Lomazzo rivivrà a maggio
Si stanno già definendo tutti i dettagli della prima rievocazione storica che
avrà luogo a Lomazzo il 5 e il 6 maggio.
Nell’ultima riunione sono stati affidati i ruoli ai vari partecipanti, che si
preannunciano fin d’ora molto numerosi. Si prevedono infatti un centinaio di
figuranti relativi al corteo della popolazione lomazzese del Duecento; una
trentina di figuranti del corteo di Milano e un’altra trentina del Palio del
Baradello che rappresentano il corteo di Como.
La serata di sabato 5 maggio infatti sarà caratterizzata dalla rievocazione
della scomunica del 1282, avvenuta presso la chiesa di San Siro. Domenica 6
maggio, nel pomeriggio, verrà riprodotta la solenne proclamazione della Pace di
Lomazzo del 1286, avvenuta in Brolo S. Vito. Il corteo quindi raggiungerà l’area
feste dove avranno luogo intrattenimenti medioevali. Tre saranno, i cortei che
sfileranno durante la rievocazione: gli abitanti della Lomazzo del Duecento, e a
essi faranno seguito i due cortei di Milano e Como, che si incontreranno in
Brolo San Vito e qui si proclamerà la pace. Tutto questo sono gli occhi curiosi
di lomazzesi e non che assisteranno a questa vicenda unica nel suo genere nella
bassa comasca e per le caratteristiche storiche e culturali che porta in se.
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La Provincia - Martedì 27 marzo 2007
Lomazzo, un incontro per la sfilata storica
LOMAZZO(L. O.) - Riunione organizzativa questa sera per i figuranti che
parteciperanno alla revocazione storica. L'appuntamento è alle 21 nel salone
dell'ex asilo «Garibaldi» di piazza Quattro Novembre. Una commissione interna
ha provveduto a redigere in via definitiva gli abbinamenti dei figuranti ai
rispettivi personaggi storici e questa sera saranno assegnati i ruoli della
sfilata di martedì 5 e mercoledì 6 giugno. Bruno Busoni, maggiorente del Palio
del Baradello, attraverso una proiezione mostrerà lo svolgimento del corteo
storico di Como. «Per i nostri figuranti sarà l'occasione per entrare nel giusto
clima - spiega Alberto Monti della Pro loco - La manifestazione dovrà essere
all'insegna della massima serietà. Solo così il risultato sarà veramente realistico
e premierà gli sforzi di questi mesi di preparazione». Benché le iscrizioni dei
figuranti siano chiuse (un centinaio le adesioni), occorre ancora numeroso
personale per coprire tutti i rimanenti aspetti organizzativi: il trucco e le
acconciature, la logistica, i punti-ristoro, l'allestimento delle scenografie,
e i lavori di falegnameria e saldatura. Gli interessati possono telefonare allo
02/96.77.99.51 (segreteria della Pro loco) oppure scrivere all'indirizzo di posta
elettronica proloco.lomazzo{chiocciola}virgilio.it
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La Settimana di Saronno - Venerdì 23 Marzo 2007
Rievocazione storica a Lomazzo: 100 persone
Risposta più che positiva per la prima rievocazione storica in programma per
sabato 5 e domenica 6 maggio. Oltre 100 le persone disposte a partecipare come
figuranti. Durante l’incontro di martedì 13 marzo nella sala consiliare del
municipio hanno partecipato infatti numerose persone che hanno ribadito la
propria disponibilità a prender parte all’iniziativa. «E pensare che alcune
settimane fa all’interno della Pro Loco aleggiava un po’ di pessimismo: ci si
chiedeva infatti se la gente sarebbe stata disposta a sfilare con degli abiti
medioevali - commenta Alberto Monti a nome della Pro loco -. Addirittura si
temeva di dover ridimensionare la manifestazione. L’esito della serata è stato
molto incoraggiante e ora il problema è inverso, ovvero dire di no a quanti
ancora vorrebbero aggiungersi come figuranti».
Adesso una commissione interna provvederà a redigere in via definitiva gli
abbinamenti dei figuranti ai rispettivi ruoli. Intanto, per gli iscritti e per
tutti i collaboratori, è già stato fissato il prossimo appuntamento: martedì 27
marzo nel salone dell’ex asilo Garibaldi.
Bruno Busoni, maggiorente del Palio del Baradello, attraverso una proiezione
mostrerà lo svolgimento del corteo storico di Como e darà utili indicazioni.
«Per i nostri figuranti sarà l’occasione per entrare nel giusto clima e imparare
come muoversi - aggiunge Alberto Monti - il rischio è che il corteo storico, se
non accuratamente preparato, si trasformi in una sfilata di carnevale. Invece la
manifestazione dovrà essere all’insegna della massima serietà: solo così il
risultato sarà veramente realistico. Del resto, il nostro obiettivo è puntare
sull’accuratezza storica: la rievocazione è anzitutto un’operazione culturale».
Benché le iscrizioni dei figuranti siano chiuse, occorre ancora numeroso
personale per coprire tutti i rimanenti aspetti organizzativi: il trucco e le
acconciature, la logistica, i punti-ristoro, l’allestimento delle scenografie, i
lavori di falegnameria e saldatura. Chi desidera offrire la propria
collaborazione può rivolgersi alla Pro Loco via e-mail all’indirizzo
proloco.lomazzo{chiocciola}virgilio.it oppure al numero 02/96779951.
Laura Omodei
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La Settimana di Saronno - Venerdì 16 Marzo 2007
100 cittadini iscritti alla Rievocazione storica
Lomazzo risponde con entusiasmo alla prima edizione della rievocazione storica
che avrà luogo il prossimo 5 e 6 maggio. Si sono chiuse le iscrizioni al ruolo
di figuranti e sono circa 100 i lomazzesi che si sono iscritti.
Com’è nata l’idea della rievocazione? «La speaker ufficiale del Palio del
Baradello, Annamaria Conoscitore, risiede a Lomazzo - commenta Alberto Monti a
nome della Pro loco -. Insieme a Vanna Mantovani, presidente della Banca del
Tempo, è nata l’idea di coinvolgere tutte le associazioni e di proporre
all’amministrazione comunale e alla pro loco di rievocare l’episodio più
significativo della storia del paese:
la Pace di Lomazzo del 1286, stipulata fra le due città di Como e Milano proprio
nella piazza centrale del nostro paese. Per passare dalla semplice idea a un
progetto organico, la collaborazione di Bruno Busoni, maggiorente del Palio del
Baradello di Como, è stata fondamentale».
I numeri della manifestazione si preannunciano imponenti: 100 figuranti
lomazzesi, 25 comaschi del Palio del Baradello, 40 sbandieratori, 40 coristi in
livrea medioevale, con la preziosa partecipazione del corpo musicale, che sta
predisponendo un repertorio con cui accompagnare i momenti più salienti. «Fin
d’ora sono all’opera una ventina di sarte e cucitrici che stanno realizzando gli
oltre cento costumi medioevali che saranno indossati il giorno del grande corteo
storico - conclude Alberto Monti -. Verrà ricostruito uno spaccato della società
lomazzese del ’200: dai lebbrosi fino ai due consoli del paese e alle famiglie
nobili dei proprietari terrieri. Fabbri, contadini, lavandaie, mungitrici,
presbiteri, musicisti e cantori: nessuno verrà dimenticato».
Laura Omodei
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